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Gli dei ritornano. I Bronzi di San Casciano Quarta edizione
Questo volume è la quarta edizione del catalogo Gli dei ritornano. I Bronzi di San Casciano, pubblicato in occasione della mostra omonima, che si sposta al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, da dicembre 2025 a marzo 2026, e in cui sono esposti più di cento reperti provenienti dagli scavi condotti a San Casciano dei Bagni. Il volume è composto da quarantuno schede di carattere archeologico e da una campagna fotografica che documenta e cataloga i singoli reperti. Aprono il catalogo sette saggi introduttivi che illustrano e analizzano, da un punto di vista storico-culturale, il passato e il presente dei Bronzi di San Casciano e il percorso espositivo della mostra.
DUE DONNE VERSO L’INDIA DI TAGORE
L’epistolario inedito tra Anna Maria Ortese e Adriana Capocci Belmonte
Anna Maria Ortese aveva ventitré anni e Adriana Capocci Belmonte diciannove quando ebbe inizio la loro amicizia. Un rapporto solidale e intenso, che sostenne in entrambe il primo affacciarsi alla vita, con i sogni d’amore e d’espressione. Adriana era rimasta folgorata dalla lettura di Angelici dolori e decise di conoscerne l’autrice. Le due giovani, dotate di una fervida intelligenza e desiderose di indipendenza, iniziarono a scriversi, a frequentarsi, a condividere letture, a scambiarsi ritratti e disegni, a camminare insieme nella vita, confrontandosi con la società della prima metà del Novecento. Il frutto più fecondo di tale sodalizio esistenziale e affettivo, che questo carteggio, ancora inedito nella sua completezza, vuole mettere in luce, consiste nello sguardo che le due donne rivolsero verso l’Oriente e l’India, suggerendoci un elemento rivoluzionario di indagine sulla poetica di Anna Maria Ortese: l’influenza del pensiero di Rabindranatah Tagore. L’India era sentita da entrambe come una “patria” verso cui tornare. Adriana si spense prematuramente e non poté vedere esaudito il suo desiderio, ma Anna Maria ha attraversato l’intero secolo, traendo linfa da questi primi anni. Nello scambio epistolare, i riferimenti a Tagore indicano una prospettiva di analisi e di interpretazione che si rivela fondamentale per la comprensione delle radici generative della poetica ortesiana. La lettura di questo fondo privato – un corpus di documenti, scritti, disegni, fotografie di straordinario valore, il cui arco cronologico si estende dal 1938 al 1943 – arricchisce il ritratto della scrittrice di una dimensione intima, contribuendo al contempo alla ricostruzione di un importante contesto storico -culturale e politico.