Novità

Pace

«Piaccia o non piaccia, ne siamo o no consapevoli, la nostra civiltà, o ciò che noi consideriamo la nostra civiltà, non sarebbe quello che è senza tutte le guerre che hanno contribuito a formarla»: queste disincantate parole di Norberto Bobbio sulla guerra, considerata evento Tragico ma immanente alla storia umana, mostrano come di pace si possa parlare solo a partire dal suo opposto. Da qui prende avvio la riflessione di uno dei massimi filosofi della storia italiana: dalla consapevolezza che quello della pace è sì uno dei grandi problemi dell’umanità, ma non è il problema unico, la cui soluzione possa liberarci da tutti i mali e renderci definitivamente felici. Finché le sue radici affonderanno nel terreno instabile dell’equilibrio del terrore instauratosi dopo l’uso delle armi nucleari,la pace sarà sempre uno stato temporaneo, avverte l’autore: D’altra parte, anche Papa Francesco, con le cui parole si è scelto di aprire questo volume, ci ha ricordato che «la storia è un’infinita serie di trattati di pace smentiti da guerre successive, o dalla metamorfosi di quelle stesse guerre in altri modi o in altri luoghi». Pur tuttavia, «la pace va cercata sempre e comunque».

Prezzo: € 10
Pagine: 96
Collana:Voci
In libreria da: 26/05/2022

La democrazia nel XXI secolo

Riflessioni sui temi di Alfredo Reichlin

Alfredo Reichlin (1925-2017), partigiano, giornalista, politico di lunga carriera, ha incarnato, nel suo percorso umano e intellettuale, i valori della democrazia e della libertà alla base della Repubblica italiana. I saggi raccolti in questo volume, curato da Giuliano Amato, intendono recuperare l’eredità spirituale di questa figura imprescindibile del nostro tempo, contestualizzandone le idee nel mondo di oggi e offrendo spunti di interpretazione del presente. Perché è soltanto poggiandosi sulle spalle dei giganti che si possono scorgere i futuri percorsi da intraprendere. Interventi di Giuliano Amato, Philippe Aghion, Salvatore Rossi, Andrea Brandolini, Gianni Toniolo, Valeria Termini, Marco Magnani, Marco Lippi, Ignazio Musu, Colin Crouch, Pierluigi Ciocca, Lucrezia Reichlin, Pietro Reichlin, Salvatore Biasco.

Prezzo: € 25
Pagine: 332
Collana:BET
In libreria da: 26/05/2022

Come parlare di fatti che non sono mai avvenuti

Le fake news sembrano essere uno dei problemi principali del nostro tempo. Ma sono davvero così pericolose? Spendiamo quotidianamente parole critiche nei loro confronti, ignorando i benefici che portano alle nostre vite private e collettive: sono una fonte di benessere psicologico, stimolano la curiosità e l’immaginazione, aprendo così la strada alla creazione letteraria e alle scoperte scientifiche. Questa è la provocatoria e paradossale posizione sostenuta da Pierre Bayard, che attraverso molteplici esempi illustri – dalle bugie di Steinbeck alla falsa autobiografia di Misha Defonseca, alle “invenzioni” di Maria Antonietta Macciocchi – intende dimostrare non soltanto che la “favola” è antica quanto l’essere umano, ma che, piuttosto che rifiutarla e condannarla, impegnandosi in una battaglia perduta in partenza, bisognerebbe accettarla, valorizzarla e incoraggiarla perché utile sia al progresso collettivo sia all’equilibrio personale di chi la crea. Ancor più perché oggi è da tutti contestato, Bayard difende il diritto a esprimersi su fatti che non sono avvenuti e invita a riconoscere la ricchezza della finzione, confutando la tesi secondo cui negli ultimi tempi l’umanità sarebbe entrata nell’era della post-verità, le informazioni errate sarebbero in continuo aumento e sarebbe importante contrastarle perché dannose.

Prezzo: € 17
Pagine: 160
Collana:Visioni
In libreria da: 19/05/2022

Non solo per amore

In memoria di Francesca Morvillo

Chi era Francesca Morvillo? Questo lavoro a più voci, che ricostruisce fasi e momenti diversi della sua vita, getta una luce nuova e inedita su questa giurista, tra le prime donne magistrato siciliane, sulla sua cultura, sulla sua conoscenza profonda e raffinata del diritto e della procedura penale, ma anche sulla sua grande umanità e generosità, sulla sua gentile riservatezza, sulla forza della sua personalità che ne Chi era Francesca Morvillo? Questo lavoro a più voci, che ricostruisce fasi e momenti diversi della sua vita, getta una luce nuova e inedita su questa giurista, tra le prime donne magistrato siciliane, sulla sua cultura, sulla sua conoscenza profonda e raffinata del diritto e della procedura penale, ma anche sulla sua grande umanità e generosità, sulla sua gentile riservatezza, sulla forza della sua personalità che ne ha fatto un vero modello di giudice per le giovani e i giovani che si avviavano allora e che si avviano oggi alla professione di magistrato. Grazie alle parole di amici e colleghi il libro ripercorre la vita di Francesca dagli anni della scuola e dell’università ai periodi più significativi in magistratura, nel ruolo amato di magistrato minorile e in quello di giudice presso la Corte di Appello di Palermo, fino agli ultimi giorni che la videro impegnata come componente della commissione per gli esami da magistrato e alla tragedia del 23 maggio 1992. Ancora una volta accanto a Giovanni Falcone, l’uomo che tanto amava, riamata, e che con orgoglio ne apprezzava, tra le tante qualità, il grande valore professionale.

Prezzo: € 24
Pagine: 223
Collana:BET
In libreria da: 19/05/2022

Mafia

La parola “mafia” ricorre con motivata insistenza, e ormai da molti anni, nelle discussioni politiche, nelle inchieste giudiziarie, nella fiction televisiva, nei soggetti cinematografici; e l’argomento non compare solo al centro di studi a carattere giuridico o storico ma anche in ricerche antropologiche e sociologiche in Italia, negli Stati Uniti e in diversi altri paesi. In particolare da queste ultime, che analizzano il termine più come comportamento che come organizzazione, prende avvio questo saggio che ripercorre la storia e le mutazioni del fenomeno mafioso a partire dal periodo dell’unificazione italiana, indagandone le molteplici specificità: in quale congiuntura storica ha preso corpo, come si è manifestato all’inizio e quale evoluzione ha subìto fino ai nostri giorni, quali la delimitazione geografica e il radicamento nella società e nell’economia, gli intrecci tra potere politico, impresa e criminalità, i protagonisti, le ramificazioni, il ruolo e l’“ideologia” dei pentiti. Pagine importanti sono dedicate alla sanguinosa escalation verificatasi in Sicilia e nel Mezzogiorno tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso e al lavoro della magistratura palermitana, svolto col determinante contributo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e culminato nella sentenza del maxiprocesso (1987), che sancì le responsabilità e la stessa esistenza (da tanti allora negata) di “Cosa nostra”, gettando le basi di un nuovo corso.

Prezzo: € 10
Pagine: 80
Collana:Voci
In libreria da: 05/05/2022

Museo

Un tempo semplice contenitore di capolavori, manufatti o patrie memorie, il museo è diventato nel corso degli anni un luogo centrale nell’organizzazione della città, un sistema che aggrega poli diversi intorno a una sola istituzione, valorizzando anche altre realtà̀ e costituendo spesso un’ottima occasione di sperimentazione e innovazione, oltre che di tutela. Al tradizionale ruolo di conservazione delle testimonianze storiche si sono aggiunte funzioni connesse alla realizzazione di iniziative culturali e alle attività̀ didattiche per la popolazione scolare e adulta, che hanno contribuito a trasformare il museo da oggetto a soggetto attivo di processi socioculturali e progetti di intervento. Negli ultimi decenni la sua fisionomia ha subìto enormi cambiamenti a seguito dell’evoluzione dei modi di conservazione del patrimonio artistico e del concetto stesso di beni culturali, ma soprattutto in virtù̀ degli straordinari e continui apporti che la tecnologia ha introdotto. In termini di strategie economiche, il museo è diventato inoltre un vero e proprio prodotto. L’introduzione di Christian Greco, direttore di uno dei più famosi musei italiani e del mondo, il Museo Egizio di Torino, apre questo percorso affascinante che gli autori, architetti e archeologi esperti in campo museale, hanno costruito per noi.

Prezzo: € 10
Pagine: 115
Collana:Voci
In libreria da: 14/04/2022

Terrorismo italiano

350 morti e più di 1000 feriti: è il bilancio delle vittime del terrorismo italiano. Le radici di questo capitolo sanguinoso della storia italiana vanno rintracciate oltre cinquant’anni fa, in quel 1968 che, scosso dalla nascita delle rivolte studentesche e operaie e dai violenti scontri di piazza, vide formarsi le prime profonde fratture negli equilibri politici del paese. Da lì fu un crescendo di attentati volti ad alimentare la paura collettiva che culminarono, il 12 dicembre del 1969, nella drammatica strage di piazza Fontana. Ma era solo l’inizio. Giovanni Bianconi ripercorre  i momenti salienti di questo tragico fenomeno della  nostra storia – le stragi di piazza della Loggia a Brescia,  di Peteano, quella alla questura di Milano, l’Italicus,  gli intrecci tra eversione nera e apparati istituzionali,  la nascita delle Brigate Rosse e i sanguinosi agguati che  seguirono, il rapimento e l’omicidio di Aldo Moro,  le uccisioni di agenti di polizia e magistrati, fino alla  dissoluzione degli ultimi gruppi armati alla fine degli anni  Ottanta – caratterizzato da estremismi e contraddizioni  con cui si è ritrovato a fare i conti l’ex terrorista Cesare  Battisti, rinchiuso dal 2019 nel carcere di Oristano e costretto  ad ammettere che quello di cui fece parte fu «un movimento  disastroso che ha stroncato una rivoluzione culturale  e sociale che aveva preso avvio nel 1968». Lo stesso fenomeno che ha ridato corpo alle “ombre rosse” nella primavera del 2021, quando sono stati arrestati altri dieci ex militanti di organizzazioni rivoluzionarie degli anni Settanta condannati per reati di sangue che avevano trovato rifugio in Francia. A dimostrazione di una storia conclusa ma della quale l’Italia fatica a scrivere la parola “fine”.

Prezzo: € 10
Pagine: 114
Collana:Voci
In libreria da: 14/04/2022

Testa mano cuore

la valorizzazione del lavoro nelle società del XXI secolo

La pandemia da coronavirus ha rivelato ciò che avremmo dovuto sapere già da tempo: infermieri, operatori sanitari, lavoratori dei supermercati, corrieri, addetti alle pulizie, badanti hanno un ruolo essenziale per la società, che tuttavia non è stato loro fino a oggi riconosciuto, sia in termini di rispetto sia dal punto di vista economico.  A questo esito conduce anche l’approfondita indagine che David Goodhart ha svolto in diversi paesi occidentali, particolarmente ricca di dati e numeri. Goodhart divide il mondo del lavoro in tre categorie: alla prima appartengono le persone che lavorano “con la testa” (lavoro cognitivo), alla seconda quelle che svolgono un’occupazione manuale, alla terza coloro che si avvalgono del “cuore” e dunque operano nel settore della cura.  Di ciascun gruppo considera lo status e l’influenza.  Il risultato? Il lavoro cognitivo è considerato ovunque più “prestigioso”, è meglio retribuito ed è l’obiettivo a cui tende la maggior parte delle università nel formare gli studenti. In poche parole, è diventato il “gold standard” della stima umana, e chi lo svolge modella la società prevalentemente nel proprio interesse e detiene il potere.  Questo squilibrio ha portato alla disaffezione e all’alienazione di milioni di persone che lavorano negli altri due ambiti. David Goodhart rivela la storia finora “indicibile” di questa disparità e illustra le sfide concrete che dovremo affrontare per superarla e vivere in una società sana e democratica.

Prezzo: € 26
Pagine: 449
Collana:Visioni
In libreria da: 14/04/2022

Poesia e musica della scienza

Quali capacità sono necessarie per fare scienza e quali per fare arte? Molti indicherebbero certo l’“immaginazione” e la “creatività” nel secondo caso ma difficilmente nel primo. Tom McLeish sfida invece l’assunto che occuparsi di scienza sia in qualche modo meno creativo del dedicarsi all’arte, alla musica, alla scrittura e alla poesia. I racconti di personalità famose in entrambi gli ambiti – da Robert Boyle a Daniel Defoe, da Alexander von Humboldt a Ralph Waldo Emerson, da Claude Monet ad Albert Einstein, da Robert Schumann a Jacques Hadamard – rivelano infatti molti punti in comune: il desiderio di raggiungere un obiettivo, la gestazione del problema, l’intuizione improvvisa, l’esperienza del bello e del sublime, ma anche quella della frustrazione e del fallimento. McLeish seleziona sapientemente temi che intrecciano i due territori: il pensiero visivo e la metafora, la trascendenza della musica e della matematica, l’ascesa contemporanea del romanzo inglese e della scienza sperimentale e il ruolo dell’estetica e del desiderio nel processo creativo.

Prezzo: € 29
Pagine: 441
Collana:Visioni
In libreria da: 24/03/2022

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