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Paura della scienza

Paura della scienza

L’età della sfiducia dal creazionismo all’intelligenza artificiale

Perché negli anni del Covid-19, nonostante la rapidità con cui sono stati messi a punto i nuovi vaccini, molte persone nutrono diffidenza o ostilità nei loro confronti? Partendo da questa domanda, Enrico Pedemonte è risalito alle origini della sfiducia nella scienza dilagante ai nostri giorni. La prima parte del viaggio lo porta a indagare le ragioni che hanno spinto gli evangelici americani a costruire una scienza alternativa al darwinismo; l’industria (dal tabacco al petrolio) a fare colossali investimenti per contestare il consenso scientifico; gli ambientalisti a screditare il biotech; il movimento postmoderno ad attaccare le certezze della scienza. E mentre affiorano le radici storiche del negazionismo no-vax, l’autore dimostra come la ricerca abbia cambiato pelle diventando un mondo sempre più privatizzato, dove si moltiplicano le truffe. La tesi di fondo è che la sfiducia nella scienza sia solo una delle forme con cui i cittadini si oppongono al Potere. Nella seconda parte emerge il ruolo centrale che l’intelligenza artificiale sta assumendo nella rivoluzione tecnologica in corso. Destinata a cambiare il mondo con una rapidità mai vista prima, a diventare l’unica scienza, l’ia è alla base dei rapidi progressi in tutti i settori della ricerca e promette di risolvere molti drammatici problemi del pianeta. Ma c’è un’altra faccia della medaglia: questa tecnologia è controllata da un numero sempre più ristretto di società private, in prima fila le piattaforme tecnologiche, che detengono il monopolio delle sue applicazioni. Il controllo pubblico di questo immenso Potere diventa un obiettivo indispensabile per evitare lo scetticismo e la rabbia nei confronti (anche) della scienza.

In libreria dal: 16/09/2022
Collana: Visioni
ISBN: 9788812009343
Lunghezza:284
Prezzo: € 21
Lavoro

Lavoro

«Non c’è vita senza lavoro»: da questo assioma si sviluppa l’articolata riflessione di Jean Fourastié che ripercorre tutta la storia dell’attività dell’uomo, partendo dalla profonda differenza esistente tra l’accezione del termine “lavoro” dei nostri più lontani antenati e quella propria delle società contemporanee. L’analisi non si limita a seguire il corso dei molteplici cambiamenti, ai fini della produttività, intervenuti grazie alle innovazioni nel campo scientifico e in quello tecnologico, ma si sofferma in particolare sul valore umano e identitario del lavoro, sul suo significato per la dignità dell’individuo. In tal senso, oltre a esaminare aspetti come l’organizzazione, la divisione dei compiti, la subordinazione gerarchica, l’autore ha dedicato particolare attenzione al tema della durata del lavoro e del rapporto con il tempo libero – un aspetto su cui si discute molto nelle nostre società e che si apre a più ampie considerazioni sulla qualità della vita – nonché a quello, purtroppo attualissimo, della lotta contro la disoccupazione e delle problematiche future che inevitabilmente ci troveremo ad affrontare.

Proprio su quest’ultimo nodo ben si innesta l’introduzione di Maurizio Landini che, nel suo ruolo di segretario nazionale del principale sindacato dei lavoratori italiani, offre un ideale seguito alle considerazioni di Fourastié.

In libreria dal: 16/09/2022
Collana: Voci
ISBN: 9788812010127
Lunghezza:104
Prezzo: € 10
La gentrificazione è inevitabile e altre bugie

La gentrificazione è inevitabile e altre bugie

Come definiamo la gentrificazione? Un processo che sostituisce una comunità con un’altra? È una questione di classe? O di opportunità economiche? E c’è un modo per combatterla? Viaggiando tra Toronto, New York, Londra, Parigi e San Francisco, Leslie Kern, autrice del best seller La città femminista, scruta il mito e le bugie intorno a quella che pare a tutti gli effetti la crisi urbana più urgente dei nostri tempi. Osservato per la prima volta nel 1950 a Londra e teorizzato da pensatori di spicco come Ruth Glass, Jane Jacobs e Sharon Zukin, questo vero e proprio processo di sfollamento dilaga in ogni città e nella maggior parte dei quartieri. Al di là dello studio di yoga, del mercato contadino e del salone di tatuaggi che hanno preso il posto delle vecchie botteghe, ha un impatto devastante sulle comunità più vulnerabili. Svelando la violenza di discriminazioni basate su classe, razza e genere, Kern sostiene che il fenomeno sia la continuazione del progetto coloniale che ha rimosso i nativi dalla loro terra e che oggi si traduce in aumento degli affitti, sfratti, trasformazione dei negozi di quartiere, comunità distrutte. Ma se la gentrificazione non è inevitabile, cosa possiamo fare per fermare la marea? Kern propone un’anti-gentrificazione decoloniale, femminista, queer, che esige il diritto alla città per tutti, la restituzione degli spazi o risarcimenti per coloro che sono stati allontanati.

In libreria dal: 30/09/2022
Collana: Visioni
ISBN: 9788812010295
Lunghezza:296
Prezzo: € 24

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