Novità
DOVE CONDUCE L’AMORE
FELICITÀ, BELLEZZA E MISTERO IN SANT'AGOSTINO
Agostino di Ippona ha avuto un’influenza straordinaria su tutta la cultura occidentale. Benché, infatti, sia ritenuto una auctoritas senza eguali da tutta la teologia latina medievale e il più autorevole dei padri della Chiesa, la sua rilevanza non può essere circoscritta all’influsso avuto sulla sacra doctrina. Il fascino che ha esercitato sulla filosofia moderna e contemporanea è stato incommensurabile. Agostino è rimasto il punto di riferimento a cui si sono rivolti nei secoli tutti coloro che hanno riflettuto sull’importanza dell’interiorità umana, sulla relazione tra libero arbitrio e grazia divina, sul tema della predestinazione, sulla relazione tra Chiesa e Stato, sul rapporto tra giustizia e religione, sul valore della tolleranza in una società secolare, sulla pace e sulla guerra. Ma al centro del suo pensiero, e di questo libro, sta l’amore: essere umano significa per Agostino essenzialmente essere una persona che ama. L’amore genera tutta la nostra capacità di trascendere noi stessi, ma anche la miseria della nostra debolezza, della nostra inettitudine. Dunque la ricerca della felicità e la realizzazione della virtù necessitano di qualcosa che vada oltre le possibilità naturali dell’uomo: la grazia divina. Luca Colacino, nota il cardinal José Tolentino de Mendonça, «ha l’intelligenza di non leggere Agostino come un monumento da contemplare a distanza, ma come un compagno di strada per uomini e donne che, sotto la superficie iperconnessa della vita contemporanea, custodiscono la medesima, antichissima sete». Ecco che allora «questo libro non è soltanto un saggio su un cammino, ma è esso stesso un cammino, che invita il lettore a interrogare i propri amori, a riconoscerne il peso e la direzione».
DREAM STREAM
Il volume documenta in modo esaustivo il concept curatoriale, le dodici opere esposte, la documentazione realizzata in loco e la ricerca accademica relativa alla mostra Dream Stream, presentata nel Padiglione della Cina alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Il tema Dream Stream del trae ispirazione dai Saggi del Dream Stream di Shen Kuo, studioso della dinastia Song settentrionale.
L’obiettivo del volume è mettere in luce lo sviluppo innovativo della cultura tradizionale cinese nella sua forma più autentica nell’era digitale.
POLITICHE PUBBLICHE: VALUTAZIONE E PARLAMENTO
a cura di Federico Silvio Toniato
«La valutazione delle politiche pubbliche non chiede di diventare né specialisti, né tuttologi. Valutare non significa “dare un voto”, ma “dare valore”. Quello del valutatore non è uno status che precede, ma il risultato riconoscibile di un’attività credibile e coerente. Così la tecnica del diritto diventa tecnologia giuridica che incide sulla realtà effettiva. La valutazione da tecnica si ridefinisce come funzione costituzionale che assume il paradigma degli articoli 54, 81 e 97 della Costituzione come espressione dei princìpî di consapevolezza e di razionalità. La valutazione delle politiche pubbliche è un’operazione di verità; meglio evitare di andare contromano, ma talvolta è necessario andare controvento». Federico Silvio Toniato
YOUTH AND FUTURE
Parola ai giovani
Youth and Future – Parola ai giovani raccoglie il percorso ideato da Giovanni Caccamo per dare voce alle nuove generazioni e trasformarne pensieri, inquietudini e visioni in un patrimonio condiviso. Il volume si propone come un’antologia delle iniziative che negli anni hanno dato forma al progetto, fino alla mostra di Palazzo Reale a Milano, intrecciando la parola dei giovani con il linguaggio dell’arte. Il volume contiene le opere di: Adel Abdessemed, Maurizio Cattelan, Francesca Cataldi, Mario Ceroli, Leandro Erlich, Antony Gormley, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Eva Jospin, Anish Kapoor, Ahmed Mater, Giulia Napoleone, Moataz Nasr, Mimmo Paladino, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Fabrizio Plessi, Arnaldo Pomodoro, Tobias Rehberger, Ferdinando Scianna, Julian Schnabel, Kiki Smith e Guido Strazza. «Questo manifesto culturale scritto dai giovani del mondo per la società del futuro, mi auguro possa aiutare chiunque si trovi in un periodo di impasse e disorientamento a ritrovare la bussola interiore riuscendo a essere scintilla di un cambiamento.» Giovanni Caccamo
I CATTOLICI E LA COSTITUENTE
Il 25 giugno 1946 si insediò in Italia l’Assemblea costituente, incaricata di redigere la nuova Costituzione dello Stato. L’elezione dei deputati che ne fecero parte avvenne contestualmente al referendum istituzionale sulla scelta tra monarchia e repubblica. I cattolici sostennero senza esitazioni l’iniziativa, prima, e il suo risultato, poi. Il ruolo che svolsero durante i lavori dell’Assemblea fu centrale e Paolo Pombeni ci aiuta a capire come essi si inserirono nel “momento costituente”, cioè in quella fase di destrutturazione e di ricostruzione del sistema politico italiano che si aprì nel luglio 1943 e si chiuse a dicembre del 1947, quando fu approvata la nuova Carta: non si trattò semplicemente di diventare membri il più possibile eminenti di una società civile data, ma di entrare nel “drappello di testa” di quella che apparve sin da subito come una vera e propria rinascita
Corte Costituzionale. Settant’anni di giurisprudenza (1956-2026)
Il 25 giugno 1946 si insediò in Italia l’Assemblea costituente, incaricata di redigere la nuova Costituzione dello Stato. L’elezione dei deputati che ne fecero parte avvenne contestualmente al referendum istituzionale sulla scelta tra monarchia e repubblica. I cattolici sostennero senza esitazioni l’iniziativa, prima, e il suo risultato, poi. Il ruolo che svolsero durante i lavori dell’Assemblea fu centrale e Paolo Pombeni ci aiuta a capire come essi si inserirono nel “momento costituente”, cioè in quella fase di destrutturazione e di ricostruzione del sistema politico italiano che si aprì nel luglio 1943 e si chiuse a dicembre del 1947, quando fu approvata la nuova Carta: non si trattò semplicemente di diventare membri il più possibile eminenti di una società civile data, ma di entrare nel “drappello di testa” di quella che apparve sin da subito come una vera e propria rinascita.
Tommaso D’Aquino
Introduzione di Pasquale Porro
Pensatore straordinario già agli occhi dei contemporanei, Tommaso d’Aquino risulta ancora oggi una figura di grande fascino intellettuale e spirituale, di cui si continuano ad apprezzare il genio speculativo e il rarissimo e armonico connubio dello scienziato e del santo. Come mostra questa voce enciclopedica di Martin Grabmann e Franz Pelster, suoi autorevoli studiosi, ha saputo spaziare dalla teoria della conoscenza alla metafisica, dalla filosofia naturale alla psicologia, dall’estetica all’etica, fino alla filosofia sociale e politica, indagando magistralmente sia i misteri del cristianesimo sia la complessità della metafisica aristotelica. Pasquale Porro, che a Tommaso ha dedicato numerosi studi, colloca il saggio nel contesto della medievistica della prima metà del Novecento, cogliendovi la presenza di tutti i temi classici del neotomismo dell’epoca.
La grammatica della menzogna
Perché si mente? Non per tradire la realtà, ma per renderla compatibile con il proprio limite di accettabilità. Mentiamo ogni volta che la verità produrrebbe una perdita, una frattura o un danno. La menzogna si esprime nella sua forma piena solo nel linguaggio, là dove il falso diventa verificabile: omissioni, attenuazioni, riformulazioni e costruzioni alternative si rivelano modalità regolari con cui il soggetto interviene sul reale. Le manifestazioni extralinguistiche possono solo ampliare il fenomeno. Il falso, dunque, non sostituisce il vero per negarlo, ma per correggerne gli effetti. Da ciò deriva la tesi centrale del volume: la menzogna è, in fondo, una tecnica di sopravvivenza, adottata per impedire che la verità produca ciò che il soggetto non è in grado di sostenere. L’autrice ne offre conferma grazie all’analisi di un ampio corpus di testi mendaci eterogenei che si costituiscono a vario titolo intorno a una finzione – false testimonianze, deliri, simulazioni, giochi di ruolo –, esaminati non per la loro natura deviante, ma per la capacità di rendere visibili operazioni di costruzione del falso. In essi ricorrono sempre le stesse procedure: riduzione di ciò che eccede, sostituzione di ciò che manca, costruzione di ciò che avrebbe potuto essere, deviazione da ciò che danneggerebbe. Il libro sposta così il fuoco dall’inganno alla necessità: la menzogna emerge come modalità fondamentale attraverso cui il soggetto rimodula il reale per conformarlo a ciò che avrebbe potuto o dovuto essere, l’estremo strumento che il linguaggio fornisce quando la verità, da sola, non basta.
Architettura italiana a Gimma. Fotografia e racconto
Architettura italiana a Gimma. Fotografia e racconto esplora il patrimonio architettonico e urbano della città etiope, soffermandosi sulle trasformazioni avvenute durante la presenza italiana alla fine degli anni Trenta e sulla loro eredità nel presente. Attraverso contributi di studiosi italiani ed etiopi e le fotografie di Marco Introini, il volume ricostruisce la storia di edifici e spazi che hanno attraversato quasi un secolo di cambiamenti, assumendo nel tempo nuove funzioni e significati. Accanto alla ricerca storica, il libro guarda alla Gimma contemporanea e ai progetti di recupero e rigenerazione oggi in corso. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra architettura, memoria e identità urbana, che interpreta questo complesso patrimonio come occasione di conoscenza, conservazione e dialogo tra Italia ed Etiopia.
Niccolò Machiavelli
Introduzione di Alessandro Campi
Nessun pensatore ha forse mai avuto un’influenza così forte, immediata e duratura sui posteri come Niccolò Machiavelli. Nessun autore è stato tanto coinvolto in polemiche e discussioni non solo in ambito speculativo e politico, ma in vari contesti di vita. E nessuno storico politico, nel corso del Novecento, ha innovato, almeno in Italia, gli studi su di lui quanto Federico Chabod, che con le sue lucidissime e rigorose analisi ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile, a dispetto del moltiplicarsi delle tendenze critico-interpretative, degli approcci disciplinari e degli indirizzi esegetici. Questa voce dell’Enciclopedia Italiana, compendio straordinariamente efficace della vita e dell’opera di Machiavelli, è illuminata da un’ampia introduzione di Alessandro Campi che la confronta infine con quella più breve dello stesso Chabod su Francesco Guicciardini che chiude il volume.




